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ESTINZIONI… 2040 tocca a noi?!

ESTINZIONI… 2040 tocca a noi?!

#PensieroinEvoluzione

Giunto alla sua 8° edizione, il gruppo di eventi inseriti nella nomologia Pensiero in Evoluzione si distingue ogni anno per la sua grande capacità di portare -in valle e in periferia- grandi eccellenze della scienza e conoscenza italiana, riconosciuti/e all’estero. Nato dalla mente attiva e brillante della professoressa Sonia Magnabosco, supportato dalla dirigenza dell’Istituto A.D. e dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ogni appuntamento raggiunge l’apice intrapendente della scoperta infantile e aggiunge l’infinita consapevolezza della professionalità dei suoi relatori; traformando un’ora di conferenza in uno dei più interessanti investimenti mentali per l’essere umano.

La serata di venerdì 22 Febbraio, è stata principalmente dedicata all’incredibile conoscenza che i geologi e i paleontologi nel mondo hanno accumulato, specie dal 2011, usando il passato per prevedere il futuro… o almeno provarci!
L’abilità di creare un contesto credibile di Massimo Bernardi (paleontologo che si occupa di formazione e aggiornamento) ha portato la platea presente (circa un centinaio di persone) a riflettere su quanto siamo pericolosamente vicini alla sesta estinzione di massa nell’attuale epoca geologica della Terra… la nostra. Sono già 5 le grandi estinzioni verificatesi a seguito di eventi -non sempre del tutto catastrofici- che hanno innescato una reazione a catena responsabile della devastazione della vita sul mondo, costringendo gli organismi a dover ridefinire se stessi attraverso la pura soppravvivenza.

Riscrivi la storia futura… cominciando da oggi!

Sono 3 le scelte che le specie viventi, ora e allora, hanno a disposizione al verificarsi dei grandi cambiamenti climatici:
⏹ migrare,
⏹ adattarsi,
⏹ estinguersi.
Nulla di nuovo penserete, tuttavia il dato che biologi e paleontologi usano per determinare, quanto una o più specie, siano alla soglia dell’estinzione è del 75% della biodiversità. Quello che forse potete ignorare allo stato attuale, è la consapevolezza che gran parte degli esponenti delle grandi famiglie biologiche esistenti sono già tra il 22% e il 65% di estinzione della biodiversità. In alcune zone cruciali come le grandi barriere coralline la situazione è catastrofica, mentre in altre come le immense foreste fluviali nonostante la devastazione portata dalle attività umane, mancano i dati reali di quanto sia vasta e viva la biodiversità principalmente insettifera, per la tragica minoranza di professionisti in grado di recarsi in loco e catalogare ogni variante.
Sappiamo inoltre la grande importanza documentata che hanno avuto i gas serra come metano, CO2, nel modificare la temperatura terrestre e quindi le condizioni ambientali. Ad oggi siamo saliti di 1-2 gradi, troppi ma con mirate azioni mondiali e quotidiane ancora reversibili, tuttavia non possiamo dimenticare che non occorre raggiungere i +10 gradi per assistere alla sesta estinzione di massa, ne bastano 4-5. Tutte le previsioni, supportate anche da compagnie assicurative, danno l’umanità spacciata dal 2040 preventivando una crisi economica globale e climatica irrerversibile, se i comparti politici e i popoli mediante l’attivismo, non mostreranno vera responsabilità della situazione che il pianeta sta vivendo, principalmente per colpa nostra.
Perchè la differenza con le precendenti cinque estinzioni è la presenza di una specie consapevole in grado di modificare le condizioni terrestri e il futuro di questo pianeta.

In rete potete trovare innumerovoli famosi grafici che parlino dell’argomento. Questo rappresenta la soglia di estinzione e le grandi famiglie biologiche.

Le specie in grado di adattarsi, secondo i dati geologici riscontrati negli strati terresti in varie parti del mondo, racconta una difficoltà immane nella spopravvivenza, ancora da chiarire. Nelle cinque estinzioni precedenti sappiamo che solo dal 5% al massimo 35% della biodiversità è riuscita nell’impresa, digitando chiaramente il 95-65% degli esseri viventi che solcavano la terra per mare, cielo e suolo ha trovato la morte.
Questo articolo non ha la presunzione di voler essere un compendio tecnico, ma un riassunto comodo di un’incontro illuminante.
Incontro e argomento estremamente attuale, specie con le prossime manifestazioni studentesche organizzate a livello mondiale e locale, per portare l’attenzione sui cambiamenit climatici e sul l’orologio biologico terrestre drammaticatemente sullo slittamento sull’asse del caos. Abbiamo ancora tempo, ma non molto. Non possiamo indugiare oltre, gli apparati economici mondiali devono e possono trovare un accordo con gli Stati e con le persone, compatibile con la salvezza della biodiversità.
Partecipate al cambiamento, partecipate all’attivismo, e nella vostra quotidianità cercate il più possibile di agire nel rispetto del minimo impatto ambientale possibile… ve lo chiedono i geologi, gli ecocologi, i biologi e soprattutto i paleontologi che più di altri sanno il significato reale del vivere un’estinzione di massa. E lavorano alacremente per portare dati aggiornati che ce la risparmino.

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