VIDEOMAKING360

VIDEOMAKING360



Il progetto – finanziato attraverso il Piano Giovani di Zona 2019 – si rivolge a tutta la comunità, principalmente alle ragazze e ai ragazzi di età compresa fra i 14 e i 19 anni, fino al target massimo degli/lle over 35 interessati/e: prevede insegnamenti pratici e lezioni teoriche, arricchiti da un’esperienza significativa a livello individuale e di gruppo. Mira a favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche, stimolando riflessioni e offrendo risposte agli interessi nascenti dei giovani che si avvicinano a concludere il percorso di studi superiori; a far scoprire l’esistenza di scuole post-diploma e università specializzate, promuovendo nuove opportunità e progettualità per il futuro, oltre a collegamenti con le aziende alla ricerca di personale qualificato che operano in Trentino Alto-Adige.

Presentazione del corso Videomaing360 all'Auditorium Cineteatro di Borgo Valsugana, via XXIV Maggio n°5 dalle ore 14.00 del 27 settembre 2019.
Seguiteci sull’evento ufficiale di facebook per non perdere tutte le novità!


Il livello di partenza è basilare e impostato per dare conoscenze interdisciplinari generali come introduzione al mondo del videomaking. Lo scopo è offrire agli/alle iscritti/e – anche ai neofiti – le capacità per l’autoproduzione di semplici materiali audiovisivi e una concezione realistica del lavoro e della preparazione che si cela dietro a quelli più complessi. Suddiviso in 11 moduli, tratterà i seguenti argomenti: (in ordine sparso)

  • 1. storytelling, 2. linguaggi cinematografici e cenni di regia,
  • 3. elementi di luce e fotografia, 4. editing sonoro,
  • 5. uso della macchina da presa, 6. registrazione audio e microfonia,
  • 7. elementi di sceneggiatura, 8. sceneggiatura e produzione,
  • 9. lavoro in troupe, 10. ruoli del settore,
  • 11. produzione.

Gli insegnati, cardini della formazione, saranno tre conosciuti professionisti nazionali:
JOE BARBA alias Stefano Bellumat : narratore, cineasta e produttore video, è laureato alla Scuola Holden [College specializzato in storytelling, filmmaking e performing Arts]. Coordinerà i moduli relativi alla regia, alla sceneggiatura, alla produzione e al visual storytelling.
CORRADO MEASSO : responsabile tecnico presso Exformat Comunicazione s.r.l. lavora principalmente come DOP – Direttore della Fotografia, Operatore di Ripresa e Editing. Coordinerà i moduli relativi alla fotografia, al montaggio, al lavoro in troupe e alla produzione.
CARLO MISSIDENTI : tecnico del suono e fonico di presa diretta, ha frequentato la scuola di formazione Ipotesi Cinema, è vincitore del David di Donatello e Ciak d’Oro nel 2010 con il film storico «L’uomo che verrà», ha ottenuto inoltre 4 candidature al Nastro d’Argento. Coordinerà i moduli relativi all’editing sonoro, audio e microfonia.

Un terzo delle ore previste saranno impiegate nella progettazione e nella produzione di un corto finale su un tema legato al nostro territorio. Sarà proposto ai partecipanti un questionario di valutazione complessivo che esaminerà le criticità e la qualità dei contenuti; in conclusione avverrà l’assegnazione di un attestato di frequenza agli allievi e allieve che avranno accumulato almeno il 70% di presenze alle lezioni teoriche e il 30% a quelle pratiche. La partecipazione non richiede l’acquisto o il possesso di attrezzature professionali.

E’ richiesta l’iscrizione associativa per necessità assicurative corrispondente a €20.

PERCHE’ PARTECIPARE AL CORSO?


Il videomaker è una professione ‘nuova’ o almeno tra le ultime nate, che racchiude in sé regista, cameraman e montatore, produttore e autore. La conoscenza della grammatica del montaggio è una colonna fondamentale per gli aspiranti che intendono farne una professione, a prescinde dal software utilizzato l’intento è esprimere senso, ritmo, comunicazione, dare un’emozione e quindi lasciare un ricordo. È importante lasciarsi ispirare dal cinema e naturalmente imprimere la propria firma. Lo stile non è qualcosa che può essere insegnato, ognuno ha il suo e deve imparare ad esprimerlo nella sua produzione artistica. Le apparecchiature scelte fanno la differenza, sia in termini di pura qualità sia di equilibrio e bisogni pratici sul set. Occorre possedere un’idea di come si registra il suono, in cosa consiste e come effettuare la color correction, di come si scelgono i microfoni, di come si posizionano le luci e tutte quelle piccole attività connesse. Altro aspetto nodale è capire attraverso quali forme e su quali canali raccontare i propri progetti.
Consigliamo ai giovani che si avvicinano al mestiere del /della videomaker di usare il cellulare per imparare a raccontare ciò che vedono con le immagini, scrivere un copione per il video, di studiare, di seguire un buon corso di formazione… perché solo conoscendo le regole, le si può poi infrangere.

L’associazione Slowcinema,

………………………………………. intende offrirsi quale supporto al mondo giovanile in merito ad
una professionalizzazione delle competenze nel settore audiovisivo, diventando ponte fra il mondo professionale e quello socio-aggregativo. Contemporaneamente, la realizzazione di
una formazione annuale permetterà agli associati anziani di acquisire facoltà spendibili
in futuro a supporto di enti pubblici e privati per la realizzazione di prodotti videomaking.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *